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   sei in > licenziamenti collettivi da parte di autogrill s.p.a.
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In questi ultimi anni l'azienda ha intrapreso una nuova strada di relazioni industriali . Le ragioni dei licenziamenti secondo Autogrill sarebbero riconducibili alla perdurante situazione di crisi che investe complessivamente il settore della ristorazione commerciale.

L'azienda ha dichiarato questi esuberi in via del tutto unilaterale e sempre in maniera unilaterale (alla faccia delle relazioni sindacali!) ha già individuato l’unica alternativa possibile. Autogrill propone, infatti, per una parte dei lavoratori, una riduzione dell’orario contestualmente al trasferimento in altro locale, richiedendo al singolo dipendente di dichiarare la propria disponibilità attraverso una procedura informatica sul sito aziendale.

L’Azienda, nonostante esibisca certificazioni per un comportamento eticamente corretto delle imprese e della filiera di produzione verso i lavoratori, propone a questi una soluzione “preconfezionata” alternativa al licenziamento: “scegliere” un programma di trasferimenti e trasformazione di rapporti “volontari” (messo tra virgolette dalla stessa Azienda) parallelo e concorrente alla procedura.

In alcuni casi ai lavoratori per conservare il posto dovrebbero essere trasferiti in un altro locale (fino a 50 chilometri di distanza, cioè 100 km al giorno!) e soprattutto il passaggio obbligatorio dall’orario originale (full time o part-time 24 o 28 ore) a un part-time di 20 ore orizzontale (in pratica lavorare 5 giorni su sette a 4 ore al giorno). In questo modo gli stipendi verrebbero ridotti da 1000-1400 euro a 500-600 al mese; inoltre bisogna tener conto dell’aumento delle spese necessarie per gli spostamenti.

Negli ultimi tempi, Autogrill ha lamentato una flessione del fatturato (attenzione, la società non è in rosso, semplicemente guadagna un po’ meno! come il caso Compass!) in Europa e in particolare in Italia, determinata anche dalla diminuzione del traffico autostradale. Una flessione compensata dall’andamento degli affari nei paesi extraeuropei e dalle altre attività in cui la società è impegnata. Nonostante la flessione del fatturato dell’attività autostradale in Italia la società si avvia a chiudere un bilancio 2012 molto positivo. Il margine operativo lordo al terzo quadrimestre dello scorso anno si attestava infatti a quota 51,4 milioni di euro, contro i 57,8 del corrispondente periodo del 2010.

Seguono alcune delle procedure di licenziamento individuale, collettivo o la chiusura di locali avviate dall'azienda.

20 giugno 2013 procedura di licenziamento collettivo per nr 43 dipendenti della sede centrale di rozzano

   
   
   
   
   
Autogrill Market Da Vinci - Roma
   
Autogrill Tor Vergata - Roma
Autogrill Parco Leonardo - Roma
   
Autogrill Euroma 2 - Roma
   
 
 
   
Autogrill Cava dei Tirreni
Autogrill Borgo Faxhall - Piacenza
   
   
Autogrill Outlet - Brennero
   
   
   
Ricordiamo anche i locali autogrill che hanno chiuso e dei quali mancano informazioni (con preghiera a tutti di fornirle)
Autogrill Camerino Autogrill Bisceglie
Autogrill Maciachini Autogrill Cesano Boscone
Autogrill Padova Tangenziale Autogrill Vigliano Biellese
Autogrill Galassia Piacenza Autogrill Parco Leonardo Roma
Autogrill Corigliano Calabro Autogrill Milano Rescaldina
Autogrill Lecco Autogrill Villa San Giovanni
 
     
info@associazionenazionaledipendentiautogrill.it