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Gian Mario Tondato Da Ruos
Amministratore Delegato Autogrill S.p.A.

Gian Mario Tondato Da Ruos Nato il 12 febbraio 1960 ad Oderzo, dopo la laurea in Economia Aziendale all’Università Ca’ Foscari di Venezia, lavora come assistente alla cattedra di Economia Politica. 

Nel 1987 decide di lasciare l’università per entrare nel mondo delle consulenze aziendali; lavora così prima per  la Mondadori nel settore delle risorse umane e poi, nello stesso anno, entra nel Gruppo Benetton, acquisendo esperienze di management. 

Nel 2000 fa il suo ingresso in Autogrill (oltre il 50% del capitale è in mano a Edizione Holiding) e viene inviato negli States all’HmsHost ricoprendo diversi incarichi. Il suo nome italiano riecheggia subito e non per la nazionalità diversa bensì per il suo brillante operato:  in tre anni i margini di profitto della HmsHost  registrano solo dati in salita. 

Si dice che chi semina raccoglie e Gian Mario Tondato lo ha fatto sicuramente bene: dopo soli tre anni viene nominato AD di Autogrill, una carica che tutt’oggi ricopre.

La sua è stata una carriera velocissima, tutta all’apice del successo ed il suo successo invade non solo il campo professionale ma anche quello sportivo. 

Infatti Tondato ha militato per anni nel Rugby Oderzo, la società dalla quale sono usciti ottimi rugbiysti ed anche assessori, docenti universitari, manager e giornalisti. Egli giocava il ruolo di ala e per la sua velocità e per la brama di far meta veniva definito "freccia". 

Gli anni sono passati ma Gian Mario Tondato ha conservato la passione per il benessere fisico; oggi, ogni mattina alle 6:30 corre per circa 40 minuti a Parco Ravizza  e dopo una sana colazione con gli amici runner si prepara ad affrontare la sua giornata lavorativa.

Ho sempre pensato che si devono seguire gli hobby con la stessa serietà del lavoro. E si deve lavorare con la stessa serietà degli hobby. Questo è un insegnamento che mi è venuto anche dallo sport”.

Ecco la sua mission di vita ed ecco perché quando è stato nominato AD di Autogrill di lui è stato scritto: "Autogrill mette la Freccia"

Oggi, Gian Mario Tondato Da Ruos è anche Lead Independent Director di Lottomatica e Consigliere di Amministrazione di Guala Closures, oltre che di Aldeasa (ES) e Alpha Group (UK). 

curriculum vitae Gian Mario Tondato.pdf

curriculum vitae amministratori autogrill s.p.a.pdf

Top manager, ecco gli stipendi d'oro

Il più ricco è Tondato a capo di Autogrill: guadagna 2,9 milioni di euro

E' Gianmario «freccia» Tondato, il manager trevigiano più pagato: il suo stipendio da amministratore delegato del Gruppo Autogrill è pari a 2,986.343 milioni di euro. Nella classifica degli stipendi dei top manager è tra i venti più pagati d'Italia. Dietro di lui, Stefano Beraldo, ex De' Longhi ed ora amministratore delegato del Gruppo Coin, che prende 1,440 milioni di euro. Più indietro Diego Bolzonello, amministratore delegato di Geox (651 mila euro).  

Nella classifica degli stipendi - pubblicata da Mf - appaiono anche gli azionisti, perchè negli anni della crisi - e di magri dividenti - hanno provveduto a farsi remunerare direttamente dalle società quotate.  Così, accanto a manager puri, vi sono anche i nomi di Mario Moretti Polegato, presidente di Geox (1,8 milioni di euro), Luciano Benetton (1,6 milioni di euro), Fabio De' Longhi (852 mila euro), Carlo e Giuliana Benetton (800 mila euro ciascuno), mentre Gilberto si ferma a 255 mila euro.  

Ma il manager trevigiano in assoluto più pagato è l'opitergino Tondato Da Ruos, classe 1960, dal 2003 a capo del più importante gruppo retail d'Italia. Il suo nome si colloca nella stessa fascia di top manager del calibro di Sergio Marchionne di Fiat (4,7 milioni di euro), Franco Bernabé di Telecom (3,4 milioni) e Jean Claude Blanc di Juventus (2,2 milioni di euro).  

Dopo Tondato ci sono il mestrino con casa a Preganziol Stefano Beraldo, Diego Bolzonello da sempre uomo di fiducia di mister Geox, il coneglianese Enrico Marchi presidente di Save (595 mila euro), Luigi Paro, a.d. di Nice (538 mila), Gildo Salton di Asco Holding (316 mila), Lauro Buoro (315 mila), il direttore generale di Stefanel Luciano Santel (271 mila).

Ben retribuiti gli amministratori di Nice: oltre al top manager Paro, appaiono nella classifica anche gli stipendi di Oscar Marchetto (213 mila), Lorenzo Galberti (198 mila), Frederic Bruno Krantz (191 mila), Giorgio Zanutto (181 mila), Davide Gentilini (179 mila). In pratica tutto il consiglio di amministrazione dell'azienda di sistemi di automazione di Oderzo.

Nella classifica citati anche Alessandro Benetton (159 mila euro) e il figlio di mister Geox, Enrico Moretti Polegato (150 mila).

http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2011/01/23/news/top-manager-ecco-gli-stipendi-d-oro-1.1511116

Tondato fa il pieno in Autogrill grazie al bonus triennale ma i soci sono ancora senza dividendo

di Gianni Dragoni

Corre lo stipendio del vertice di Autogrill, la società del gruppo Benetton che gestisce punti di ristoro sulle autostrade, nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti. L'amministratore delegato, Gianmario Tondato da Ruos, ha guadagnato 2,86 milioni al lordo delle tasse nel 2009, l'88% in più rispetto all'anno precedente. Secondo il bilancio della società, nella busta paga, che parte da una base di 510.370 euro, ci sono inoltre 439mila euro di «altri compensi», riferiti alla retribuzione di lavoro dipendente, inclusiva del trattamento di fine rapporto maturato nell'esercizio, ma soprattutto c'è un bonus di 1,909 milioni. E' la quota variabile, l'incentivo legato ai risultati. Nel 2009 tuttavia i risultati di Autogrill sono peggiorati. Il fatturato consolidato è diminuito dell'1,1% a 5.728,4 milioni, il margine operativo lordo è migliorato del 3,4% a 606,3 milioni, l'utile netto di competenza è diminuito del 55,8%, da 83,7 a 37 milioni. Per il secondo anno consecutivo non c'è dividendo per gli azionisti. 
Fonti di Autogrill precisano che il balzo dello stipendio dell'amministratore delegato nel 2009 e' dovuto al pagamento del bonus triennale che i dirigenti del gruppo ricevono ogni tre anni secondo i risultati. Un aspetto di cui il bilancio non fa cenno. Tale premio - secondo la societa' - è inferiore di 600.000 euro a quello ricevuto da Tondato nel 2006.

I soci insomma restano a digiuno, mentre l'amministratore delegato festeggia un sostanzioso aumento di stipendio. Tondato da Ruos ha resistito alle richieste di trasferirsi in un'altra società del gruppo, la società di bandiera della Famiglia, Benetton Group, che cambia amministratore delegato ogni due-tre anni. Il suo contratto prevede inoltre che, qualora sia risolto per giusta causa da parte dell'amministratore delegato o in assenza di giusta causa da parte della società, Autogrill integri l'indennità di mancato preavviso prevista dal contratto collettivo dei dirigenti del commercio di un'ulteriore indennità, in modo che l'importo complessivo non risulti inferiore a 2 milioni di euro lordi.

Nel consiglio di Autogrill c'è anche Alessandro Benetton, con getotne di 49.800 euro lordi, che si aggiugnono alla busta paga di 1,1 milioni come vicepresidente esecutivo di Benetton. Il presidente della società è suo zio, Gilberto Benetton, con gettone di 50.400 euro, che si aggiugne a quelli percepiti come consigliere di amministrazione di Mediobanca (150.000 euro), Benetton (100.000), Atlantia.

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2010/04/stipendi-manager-benetton-autogrill-moratti-pagliaro.shtml?uuid=9ec2572a-4088-11df-8537-a9dcb5fd093f

 

Autogrill: Tondato, il Personale al potere

Finanza? Alla larga. Doppiopetto? Figurarsi. Salotti, politica? Per carità. Gianmario Tondato Da Ruos, 43 anni, ex direttore del personale, è «soltanto un impiegato». Così dice di sé l' amministratore delegato di Autogrill, l' uomo che ha appena concluso il colpo del gruppo presieduto da Gilberto Benetton: l' Opa vincente (in corso) sulla spagnola Aldeasa, leader nei duty free negli aeroporti. Un' operazione da 770 milioni di euro, con l' alleata Altadis, che ha ottenuto il 29 marzo il via libera dalla Commissione europea e proietta Autogrill, dice il comunicato aziendale, sul podio di «primo operatore al mondo nel settore della ristorazione, della vendita di articoli di largo consumo e legati al viaggio sulle autostrade, negli aeroporti, nelle stazioni e in alcune città». Ma il poco noto Tondato è prima di tutto un veneto di Oderzo, paese di 17 mila anime dove ha frequentato il liceo scientifico Brandolini «senza lasciare impronte», dicono a Treviso. I suoi sponsor sono i padroni della sua azienda, i Benetton, da Giuliana fino a Gilberto e Luciano, dei quali è considerato «l' uomo di fiducia». Il suo mentore è Gianni Mion, amministratore delegato di Edizione Holding, la finanziaria di Ponzano che controlla Autogrill al 57,09%: è Mion che l' ha suggerito ai Benetton per l' incarico che gli ha portato fortuna, all' HmsHost in America, la controllata negli aeroporti con Burger King, Pizza Hut, Starbucks. Ma i suoi amici restano i giocatori della Rugby Oderzo, «squadra che è stata anche in serie B». Ex rugbista detto «Freccia» perché corre; giudicato, dove ha lavorato, «perbene, pungente, a volte un po' irascibile, non-leader, uomo d' ordine, leale verso l' azionista», Tondato Da Ruos è indicato dalla piccola leggenda, con quel cognome, come erede di un' antica famiglia spagnola, ma lui nega: «No, vengo dal basso». Orfano a 9 anni di padre operaio, madre maestra (Carolina), padre adottivo (Gianni Da Ruos) ex impiegato alla Zanussi, ha un fratello (Marco) operaio in una fabbrica veneta ed è quasi coetaneo di Alessandro Benetton, che incontra alle riunioni nel consiglio di Autogrill ma non frequenta. Gira in maglione e scooter Honda, scia con le figlie Valentina e Chiara, passa alla sonda, in incognito, i prosciutti al pepe negli Autogrill per vedere se il prezzo è giusto. Da ex direttore del personale considera «la squadra» e «le persone» il patrimonio di un' azienda: «Abbiamo la responsabilità di 40 mila posti di lavoro», dice. Parla poco di sé e quando lo fa si schermisce: «Sono solo a common man. Molto fortunato, ho avuto grandi maestri. Ma può finire domani». La sua rapida carriera è tutta nelle risorse umane e tutta condotta, dall' 87, sotto l' astro di Ponzano Veneto: da Nordica agli occhiali. Dopo la laurea in economia aziendale a Cà Foscari e una breve esperienza in Mondadori, il manager trevigiano entra giovanissimo nelle società satelliti della conterranea Benetton, segnalato dai cacciatori di teste: impiegato e poi responsabile delle risorse umane in quella United Optical, in seguito smembrata, che gli viene chiesto di aiutare a «rimettere in ordine». Qui lo conosce e apprezza Mion, fino a proporlo, nel 2000, per la poltrona americana della neo-acquisita Host Marriott Services: prima per la gestione del personale poi come chief operating officer, capo di tutte le operazioni. Tondato è ormai direttore del personale del Gruppo Benetton, oltre che responsabile dell' organizzazione aziendale. Ma ha qualche contrasto con Carlo Gilardi, l' amministratore delegato del gruppo. Viene rimosso e promosso. In America fa contenti gli azionisti, compattando il management locale e incrementando i margini (l' ebitda cresce dal 9,7% del ' 99 al 13,7% del 2004). La carica di amministratore delegato di Autogrill gli viene offerta nel 2003. Dai Benetton. Inattesa. «Mi dissero, come nel Padrino: You' ve got an offer you can' t refuse», racconta, scherzando. C' era da sostituire Livio Buttignol, l' amministratore delegato entrato nell' occhio del ciclone per le sanzioni dell' Antitrust a Edizione Holding. Serviva un dirigente di fiducia. Lui. Dopo l' «era Prota» di Paolo Prota Giurleo, che fece crescere Autogrill e la portò in Borsa, e l' «era Buttignol», per il colosso del Panino Fattoria si apre dunque ora l' «era Tondato»: un modello da esecutivo con le maniche arrotolate, la via veneto-americana al profitto con l' orecchio all' azionista e l' occhio alle relazioni. Forse è un caso, ma è durante la gestione Tondato che Edizione Holding è riuscita a raggiungere, in novembre, un accordo con l' Authority, decimando a 6,7 milioni di euro l' ultima sanzione (per «inottemperanza al divieto di concentrazione»). Ed è con lui che «è caduta», cioè rientrata - come dichiara oggi - la denuncia civile contro la concorrente Compass, alla quale erano stati chiesti danni per 150 milioni di euro. Ora resta da far salire il fatturato del gruppo Autogrill, fermo da cinque anni intorno ai 3 miliardi di euro (3,18 nel 2004 contro 3,04 nel 2000). L' ex direttore del personale riuscirà? Alessandra Puato

Puato Alessandra

 

Autogrill: Tondato; in Italia meno store, tenuti quelli a maggior potenziale

28/05/2014 11.43

MILANO (MF-DJ)--In occasione dell'odierna assemblea dei soci di Autogrill, l'a.d. Gianmario Tondato da Ruos ha spiegato la ratio che ha portato il gruppo a ridurre il numero dei punti vendita lungo la rete autostradale italiana. "Sono andati in gara 54 punti vendita della rete Autostrade per l'Italia, di cui noi ne gestivamo gia' 41.

Di questi, ce ne siamo aggiudicati 21, vale a dire quelli che pensiamo siano destinati ad avere maggiore potenziale" di ripresa del business in futuro. Su tali punti vendita, "contiamo di recuperare il 70% di fatturato".

Il numero uno di Autogrill ha inoltre dichiarato che il gruppo da lui guidato "investira' si' in un numero inferiore di punti vendita", ma sta cercando nel contempo di "reinventare l'offerta, cercando di dare vita a spazi di vendita piu' attrattivi". A questo proposito, Tondato si dice"molto fiducioso: abbiamo fatto negli ultimi anni un grande lavoro di sviluppo che ancora non si vede" e che si e' concentrato sulla qualita' dei prodotti alimentari proposti. A titolo d'esempio, il top manager ha spiegato che Autogrill "ha lavorato per anni gomito a gomito con l'associazione Slow Food, che prima ci vedeva con diffidenza e che poi,
invece, ci ha dato grande spinta additandoci come esempio positivo da seguire". 

"Dateci tempo qualche mese", ha concluso Tondato, "e inizierete a vedere questi cambiamenti dal vivo in alcuni punti vendita autostradali".

http://finanza.tgcom24.mediaset.it/news/dettaglio_news.asp?id=201405281212001442&chkAgenzie=PMFNW

“Non è che vogliamo andarcene, ma se non ci sono le condizioni il mondo è grande, non ci fermeremo certo per questo” (N.d.R. sono le parole di Gian Mario Tondato Da Ruos - A.D. di "Autogrill S.p.A.", vedi la notizia al link su

http://finanza.tgcom24.mediaset.it/news/dettaglio_news.asp?id=201401161553392566&chkAgenzie=TMFI ).

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Autogrill punta all’estero delusa dall’Italia


Di Luisa Leone
16/01/2014 15.41

Autogrill si è aggiudicata un nuovo importante contratto, del valore complessivo di oltre 1 miliardo di euro, e ancora una volta all’estero, in questo caso nell'aeroporto internazionale di Fort Lauderdale-Hollywood in Florida. La nuova aggiudicazione arriva a pochi mesi di distanza da quelle in Indonesia e nell’aeroporto di Düsseldorf, le ultime del 2013, portate a casa nel novembre scorso.

Non è certo un caso che il gruppo guidato dall’amministratore delegato Gianmario Tondato vada per il mondo a raccogliere contratti, soprattutto nel settore aeroportuale e nelle stazioni. Le linee guida della nuova Autogrill senza più i duty free, scissi e quotati in borsa dallo scorso 1 ottobre, prevedono un rafforzamento nei Paesi e nei canali a maggior tasso di crescita, facendo diminuire il peso dell’Italia, dove la presenza è molto sbilanciata sulle autostrade e dove il gruppo continua a soffrire a causa del traffico in calo e del modo in cui sono scritti i contratti di concessione, che prevedono costi fissi indipendenti dal volume d’affari.

Solo mercoledì scorso, nel corso di un convegno organizzato da Confimprese, Tondato è tornato sulla questione e non ha usato mezzi termini. Autogrill non vuole abbandonare l’Italia, ma se non ci sarà un complessivo ripensamento del sistema delle concessioni, soprattutto in autostrada, allora la scelta sarà obbligata: “Non è che vogliamo andarcene, ma se non ci sono le condizioni il mondo è grande, non ci fermeremo certo per questo”, ha detto il manager. E il modo per imboccare la corsia d’uscita dalla penisola, volendo, c’è. Nei prossimi mesi andranno a gara una grande quantità di aree di servizio sulla rete autostradale e Autogrill potrebbe semplicemente scegliere di ridimensionare la sua presenza partecipando solo a quelle considerate più redditizie.

http://finanza.tgcom24.mediaset.it/news/dettaglio_news.asp?id=201401161553392566&chkAgenzie=TMFI

 

 

   
   


http://archiviostorico.corriere.it/2005/aprile/04/Autogrill_Tondato_Personale_potere_ce_0_050404012.shtml

http://www.corriere.it/economia/trovolavoro/10_giugno_11/de-cesare-quando-assunzione-servita_c3e97076-7533-11df-b7f2-00144f02aabe.shtml

http://finanza.tgcom24.mediaset.it/news/dettaglio_news.asp?id=201405281212001442&chkAgenzie=PMFNW

http://finanza.tgcom24.mediaset.it/news/dettaglio_news.asp?id=201401161553392566&chkAgenzie=TMFI

Nota della Presidenza Nazionale indirizzata ai Dirigenti dell'ASL e della Polizia Municipale di Milano

Nota della Presidenza Nazionale indirizzata all'Amministratore Delegato Autogrill S.p.A. Gianmario Tondato Da Ruos

 

 

 

 
     
info@associazionenazionaledipendentiautogrill.it